rubrica:notizie dei miei due neuroni, affari di famigghia
Fumettista di professione e grafica a tempo perso, si arrangia come può. Tenta di fare la giocoliera, la disegnatrice, la scrittrice, la cantante. E' una inguaribile pigrona. Possiede un umorismo tutto suo e ironizza spesso sul macabro. Ogni giorno è una persona diversa. Porta sempre addosso i campanelli, almeno una fila di punte, più altra ferraglia, e il suo arrivo è annunciato da un fastidioso tintinnio. Aquà hay Naera. ^_^

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò
[ Subsonica ]
Oggi niente vignetta.
Oggi sono a lutto.
Perchè?
Perchè il MIO fidanzato va a fare l'happy-hour (per me sarà una very, very very sad-hour. E magari fosse una sola hour. Chissà quaaaaante hours dovrò aspettare, maledetti!) con i colleghi dello studio associato al suo.
Qual'è il problema? Sono molteplici.
Ve li dico io:
1) E' gente che non conosco.
2) Ci sono troppe donne.
3) Non sono mai stata così gelosa in vita mia come con quest'uomo.
4) Al ritorno, LUI deve riaccompagnare a casa LA SUA SEGRETARIA (sua del suo ufficio, insomma).
Si, avete capito bene.
La segretaria. Come nei film ! Direte voi.
NON CI PROVATE NEMMENO AD INSINUARE.
Fino a prova contraria il mio uomo E' FEDELE.
Ergo, la situazione è la seguente:
- E se queste qui ci provano con lui?
- E se i maschietti lo istigano a fare il galletto? Sapete, no, che bestie sono gli uomini in gruppo senza le fidanzate...
Non è che non mi fidi di lui. Non mi fido delle donne in genere, fosse anche mia sorella.
Quindi, cari colleghi del mio fidanzato, sappiate che:
- Al primo maschietto che istiga il mio uomo a fare un apprezzamento, ANCHE CASTO, su un culo o un paio di tette, possa venire una diarrea così fulminante e improvvisa da non riuscire ad arrivare al cesso e fare così la più brutta figura di cacca della sua vita.
- Alla prima sgallettata che si permette di strusciarsi, avvinghiarsi, fare sguardi equivoci, o anche solo superare la distanza di sicurezza dal mio uomo, possa arrivare la mia energia negativa, concentrata stasera per l'occasione, in maniera così nefasta, che appena messo piede sul primo mezzo di locomozione, proprio o pubblico, faccia in modo che, come si dice in puglia, "u' primo muro è u' toj" (il primo muro è il tuo). La dovranno raccogliere con la paletta e rimettere insieme i pezzi col manuale d'istruzioni.
- Alla segretaria, che HA CHIESTO a lui di sbattersi a 11 km da casa per riaccompagnarla perchè tanto LUI "è di strada": tu prova a pisciare fuori dal vaso e poi stai a vedere. La prima volta le è toccato un collare ortopedico. In questo caso, se passasse sotto le mie mani, non la salverebbe nemmeno una ingessatura integrale, che oltretutto il bianco ingrassa e tu, mia cara, non sei nemmeno un bijoux.
- Se passate di qui casualmente e leggete questo post, che sia da monito a tutti: parlo in generale (e con voi in particolare, sarete anche delle bravissime persone, va là, ma facciamo che siete dei tipi poco raccomandabili così mi preparo psicologicamente.), ma resta il fatto che anche se sono distante, la testa può arrivare ancora più lontano.
Si, sono gelosa. E ALLORA???
Si, va bene.
Faccio il processo all'intenzione.
Magari la segretaria riesce ad ESTORCERE la macchina alla sorella e si leva dai coglioni.
Magari le donzelle sono tutte caste e pure come.
E i maschietti sono maturi e rispettosi.
Loro sono sicuramente dei Santi.
Gente per cui magari, dopo averla conosciuta, non farei altro che desiderare di uscire con loro.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
Loro dei Santi.
Io sono paranoica.
...
...
...
Ma vaffanculo.
E' un pò che non mi faccio schifosamente pubblicità. Ecco qui:
WWW.NAERA.IT
Se non ci andate, vi possano cadere tutti i peli delle sopracciglia e incarnire quelli delle ascelle.
Il che non è una cosa propriamente piacevole.
Quest'oggi, cari ometti e care donnine, per voi un piccolo contest.
"TROVA LA FRASE", ovvero vediamo chi riesce a trovare una battuta simpatica per la vignetta di cui sopra, che ovviamente è mia, anche se firmata "Ske". Niente paura, era la mia tag quando facevo la graffitista, cantavo il rap, ballavo il funky e la progressive e vestivo oversize (brrrrr, pelle d'oca).
A mio INSINDACABILE giudizio, mica del primo che passa, eh, a colui/colei che inventerà la battuta migliore, andrà tutta la mia stima.
Eh, ma non vinciamo mai niente! - direte voi -
Ma perchè - dico io - qualcuno si è mai degnato di partecipare ai miei contest?
No. E allora che vi lamentate a fare? Ingrati.
...
Ma io vi voglio bene lo stesso.
Intanto, con gaudio, vi informo che Naera, dopo ben 5 anni di pausa nei quali la sua dilatazione al lobo sinistro, (come vedete nell'immagine qui a lato) si era serenamente rassegnata a languire attorno ad un tunnel da 6 mm, ha deciso di raggiungere quello che inizialmente era l'obiettivo primario:
una dilatazione da ben 10 mm. Mica una cosa che si fa dall'oggi al domani.
Vacca schifa, avevo dimenticato quanto fosse seccante portare avanti una dilatazione al lobo.
Così mi sono costruita un bel plug (un dilatatore, per intenderci) in cernit, e via. Dopo le prime due ore volevo strapparmelo via a morsi (se solo ci fossi arrivata!).Perchè, oh, non è una passeggiata avere questa specie di tagliola attaccata ad un orecchio 24 ore su 24. Giorno e notte. In piscina, a casa, a letto, mentre fai la spesa o paghi le bollette in posta. Dopo qualche ora c'è da diventar scemi.
Perlomeno, per me che ho stretchato tanto altrimenti non ci sarei arrivata nemmeno in tre mesi.
Ed invece, orgogliosamente, posso dire che ce l'ho fatta in 6 giorni.
Per concludere, ecco le foto del passaggio da 6 mm a 8 mm, ed infine il mio bel flesh tunnel nero infilato all'orecchio (di solito si fa così: un paio di millimetri e poi pausa per un mese, o due. Poi si riparte con il plug per altri due, tre millimetri. O almeno, così consigliano gli esperti).
"Domani sarà un giorno migliore vedrai, se mi vuoi...
domani saràààà un giorno migliore vedrai
...
Cosa mi aspetto dal domani... beh credo che
sia giusto dirti che non voglio niente senza teeeee..."
Anche oggi, dopo un pò di latitanza da parte mia, una vignetta offerta dalla casa.
Vogliate perdonarmi, non ho fatto in tempo nè a ripassarla nè a colorarla.
Sembro una donna impegnata. Invece, a parte sentimentalmente, non lo sono affatto.
Previsioni per la settimana:
Gemelli. Ma lo zodiaco non c’entra. E’ mia zia, che ha partorito. E non sono gemelli.
E’ una sola e in pancia era molto movimentata. E già pretenziosa! Se non si mangiava quando era ora, iniziava a ballare la cucaracha, staremo a vedere cosa farà Claudia adesso che è nata. Auguri.
Bilancia: FORSE arriveranno i soldi in cui tanto avete sperato, FORSE arriverà quel lavoro che tanto aspettavate, FORSE arriverà quella notizia che attendete da tempo, FORSE arriverà un viaggio, FORSE arriverà la neuro a portarvi via. Anzi, sicuramente.
Per chi non lo sapesse, IO sono Bilancia. Ma allo zodiaco non credo. Se poi, casualmente, mi pagassero questa settimana i fumetti che ho fatto per il Comune di Milano, gli ipotetici clienti accettassero i progetti dei soci, se magari mamma vendesse casa o io trovassi un lavoro a Milano, se potessi partire subito, e la neuro per questa volta decide di chiudere un occhio se prometto di fare la brava bimba, allora magari comincio anche a crederci.
Ma anche il migliore degli oroscopi potrebbe azzeccare le sfighe che arrivano, a volte, a valanghe, a palate, a catinelle, benedizione, che manco ai personaggi di Beautiful.
Eh, succede. Ma poi passa. All’improvviso. E quasi quasi non ci credi.
E allora ti senti tranquillo, per la prima volta dopo tanto tempo, così tranquillo che quando vai a dormire sono le pecore che contano te.
E allora perché io ultimamente la notte non riesco a dormire? Dovrei contarmi da sola? Eh ma finisco troppo presto.
Come? Troppi pensieri, dite? Quella è routine, adesso ho tirato via il tappo e quelli sarebbero dovuti defluire fin sotto il troppopieno. Almeno fino a lì, quindi dovrei essere a posto.
E ci ho messo sotto un setaccio, così i pensieri cattivi, quelli pesanti e troppo ingombranti, che ci sono rimasti impigliati, li ho gettati via.
Un paio di cose per volta. Per adesso questo e quello. Domani quelli là e quell’altro ancora.
E se oggi non posso colpire qui, colpirò quo e qua.
Ho dovuto lavorare sodo per arrivare a questo: riscattarsi dal passato è difficile.
Abbandonarlo, ancora di più. Lasciarmelo alle spalle sembrava impossibile.
Come disse qualcuno: “Tanta fatica per trovare il mio io, e adesso che l’ho trovato, è uno stronzo.”
E adesso per la prima volta guardo avanti.
Solo avanti, solo al futuro.
E tutto quello che è rimasto indietro, e tutto quello che ad esso è legato, è solo un nemico. Un nemico da distruggere. E lo massacrerò, perché lo odio.
E così è per me anche chi mi ricorda il passato. Lo farò a pezzi, lo torturerò così lentamente che morirà sbadigliando.
E’ solo una metafora, ovviamente.
No, la falce non l’ho comprata per quello.Benissimo, subito dopo che sarete andati su WWW.NAERA.IT ... ^_^
Sarò lieta di inaugurare una nuova rubrica che ho chiamato "RECYCLED", ovvero "riciclati".
Sono i post del mio vecchio blog che è un peccato lasciare lì su uno space di msn che tanti non riescono nemmeno a visualizzare. E così ecco il primo, con annessa vignetta.
Prendi un tranquillo pomeriggio d'estate. Tu dondoli pacifico sull'amaca in cortile, il cane dorme sull'erba, il sole è caldo, l'arietta è fresca, gli uccelli scaghettano tranquilli sugli alberi.
La pace assoluta.
Poi prendi un nugolo di vicini rompicoglioni.
Un palazzo a tre piani tre, pieno zeppo di bimbi e adulti urlanti.
Che non si fermano mai. Non dormono mai. Non parlano mai, semmai urlano.
Insomma, un formicaio di scartavetramaroni full time.
E all'improvviso, l'inferno.
Comincia sempre con uno di loro che comincia ad urlare dal balcone a quelli sotto/sopra.
- Oooooooh papàààààà! ["Caro genitore! Potresti sporgerti oltre la porta finestra affinchè possa porti i miei amletici dubbi?"]
- Aaaaaaaaaaaaah! Chi bbòòòòòòòòòi? [trad:"Che cosa desideri, figliola adorata? Esplica i tuoi dubbi acciocchè possa esserti d'aiuto immantinente!]
- Aund' è a mamma!?? ["Caro babbo, sei a conoscenza dell'esatta ubicazione della tua sposa in siffatto momento?"]
- E chi 'ndì sacciu jeu??? ["Luce dei miei occhi, mi spiace deludere le tue aspettative, ma non ne sono a conoscenza."]
- E chiamami a Ggiuseppe! Ggiusèèèèèèèèèèè!!! ["In mancanza della mia splendida genitrice, mi vedo costretta a interpellare il mio caro fratello Giuseppe. Giuseppe, deh! Potresti cortesemente sporgerti oltre la ringhiera?"]
- Chi bbòòòòòòòòòi??? ["Eccomi, sorellina adorata! Esponimi i tuoi quesiti!"]
- Mannaia a miseria, Ggiuseppi, undi c@§#% sù i chiavi rà machina? ["Caro consanguineo, dove hai riposto le chiavi dell'automobile di famiglia?"]
- E chi 'ndì sacciu jeu? Porco #$@%*! ["Dolcissima fanciulla, mi spiace deludere le tue aspettative, ma non ne sono a conoscenza, in quanto non fui l'ultimo ad utilizzare il suddetto mezzo di locomozione!"]
- Ggggiusèèèèèèèèèèèèèè!!! Devo uscire mannaia alla %@§*$#!!! ["Fratellino, carne della mia carne, potresti cortesemente aiutarmi a cercarle? Poichè dovrei sortire portando meco l'automobile e qualche amico per una serata all'insegna del divertimento...]
- C@#%i tuoi!!! ["Mi spiace splendida figliuola, ma adesso sono occupato. Sarò lieto di aiutarti se vorrai attendermi qualche minuto."]
[Notare come le espressioni dialettali di cortesia: "Chi bbòi" e "Chi 'ndì sacciu jeu" siano molto popolari. Questo perchè noi calabresi siamo molto educati, e utilizziamo linguaggi forbiti e ricercati (vedi vignetta).]
Tutto questo a livelli audio che in confronto, essere sulla pista dell'aereoporto di Malpensa, con l'orecchio appiccicato al motore di un boeing 747 in fase di decollo, sembra di stare in chiesa.
E mentre, contemporaneamente, il fidanzato di una delle figlie ha deciso di provare in quanti secondi riesce a far esplodere i pistoni dell'auto sportiva, sgasando.
La mamma si è affacciata e continua ad inveire contro i due litiganti.
Il papà bestemmia.
L'altra sorella si è affacciata dal terzo piano per chiedere cosa è successo.
I bambini del fratello piangono, mentre la mamma li percuote con una corda di salame calabrese piccante (di quello buono) che ha trovato lì in balcone, e lancia loro con rabbia le bocce di melanzane sott'olio della nonna.
Il cugino canta a squarciagola mentre prova il motore dello scooter che ha amorevolmente truccato e abilmente smarmittato perchè fa più figo.
Il loro gatto è improvvisamente entrato in calore e miagola disperato, e senza pause per le seguenti 12 ore comprese quelle notturne.
La cognata è appena arrivata su una Panda scassatissima e suona insistentemente il clacson perchè qualcuno le apra il cancello (a mano), visto che scendere dalla macchina non se ne parla che non sa come si usa il freno a mano e si mettono le marce in folle.
Uno dei nipoti più grandi utilizza una chiave del 12 come bacchetta e la ringhiera del balcone a mò di xilofono. Sicuramente un giorno suonerà al conservatorio. Ma nessuno gli aprirà.
Intanto il fidanzato ha finito di smolecolare i maroni accelerando a tutto spiano e ha deciso di provare l'impianto stereo che è costato più dell'auto ma in compenso risparmia in benzina perchè non fa neanche partire il motore: va per inerzia con le vibrazioni dello stereo. E al posto dell'aria condizionata, si serve dello sfiato dei subwoofer.
Forse nessuno ha mai spiegato loro che esistono degli aggeggi chiamati "telefono", "campanello" e "citofono".
Ma soprattutto non sono al corrente dell'esistenza di due, piccole, semplici paroline del dizionario della lingua italiana:
EDUCAZIONE e CIVILTA'.
Che soluzioni mi proponete per risolvere il problema? :D Io un'idea ce l'avrei...
Muhahahahahahahahahaha! (Naera si allontana perdendosi nell'eco di una risata malefica...)
'Ccomicquà.
Dopo una meravigliosa settimana a Milano, una delle più belle della mia vita. Sempre in giro, sempre indaffarata, e i momenti passati in casa, particolarmente "familiari".
Che dire, mi sono sentita A CASA.
Meraviglioso.
Ma bando alle ciance, da oggi mi aspetta un'altra sessione di lavori forzati (scherzo, piscina a parte!) e sport. Mi ci vuole, così non penso, vacca schifa. Che mi fa solo male.
Ecchessidìce da Milano? Beh, non ho avuto il tempo per incontrare nessuno, nemmeno la zietta col pancione, se si esclude una cena a casa di amici a botte di aperol, vino, salatini, pesce e peperoncino e torta salata. Un massacro. ^_^ Abbiamo mangiato e bevuto,mentre la piccola pupetta della coppia che ci ha ospitati gattonava sotto al tavolo e mostrava una netta preferenza della pasta coi frutti di mare piuttosto che alla pappina con le verdure. La prossima volta invece che le babucce coi coniglietti le regalo un collare con le borchie, chissà che non converto anche lei. :P
Yeah.
E poi i regali che mi hanno fatto i genitori di Gio, i regali che mi ha fatto il mio uomo (il numero di Rat-man che mi mancava per completare la collezione, mica pizza & fichi! E... sbav sbav... un mantello... Di cui potete leggere più avanti)e le cene in casa, la tv tutti assieme sul divano, la Fiera dei Morti, i vivai, gli addobbi, il Duomo, Giochi dei Grandi, l'Ottagono... Aaaaaah (sospirone), che meraviglia! Tutte cose che mi mancavano infinitamente.
[...]
E da oggi si torna a bere in piscina (non è un nuovo tipo di aperitivo, essì, non sono proprio una paperella io, in acqua. Bevo mentre faccio gli esercizi di acquagym. Annaspo, proprio. Affogo, insomma.), mentre il Sergente Hartman (l'istruttrice) scuote la testa, mi punta il pugno contro e urla: "Le gambeeeeeeeee!!! Nooooooooo, non ci siamooooooooo! Daiiiiiiiiiiiiii! Più veloceeeeee! Dai signorineeeeeeee!" che l'età media è 60 anni. E le signore anziane vanno più forte di me.
Ma cosa fanno, si dopano? Io giuro, non ce la faccio.
Si torna a lavorare, china sulle mie vignette e sulle mie tavole mentre aspettiamo notizie sulla conferma di lavori parecchio importanti, al vaglio di persone altrettanto importanti che, si spera, si sveglino con la buona quando dovranno vedere i nostri progetti.
Tornerò a badare alle mie piantine grasse che stanno fiorendo, pianterò i bulbi che è arrivata la stagione, magari vi posterò le foto dei miei lithops fioriti.
Si ricomincia con gli esami medici, l'ecografia, la dieta, le analisi del sangue, per le intolleranze, il dentista (ci mancava solo quello).
Insomma, ricomincia la vita normale.
Mi si dice "non pensare troppo", anche il medico dice che è il mio più grande problema, ma come si fa? Il mondo è impazzito là fuori, non mi si biasimi se mi barrico in casa coi miei fumetti, a parlare col mio gatto morto (il mio pupazzo Kleine) e se sono tornata da Milano con un mantello medievale con un luuuuunghissimo cappuccio (dono del mio amato, ci sbavavo troppo dietro) e una falce (gonfiabile, dono di un barista per la notte di Halloween)... Insomma, così abbigliata somiglio alla Signora che ho disegnato qui sotto (Aaaaah! Non sono pazza! Non sono pazzaaaaa!).
[Continua sotto al disegno]
Mi si dice "non pensare al passato", ma tutto attorno a me me lo ricorda. Cosa devo fare, traslocare in una stanza vuota? Sarebbe una soluzione. Ma anche no.
Allora faccio tutto il contrario: penso, penso, penso. Rifletto, sul passato e sul presente. E sogno il futuro.
Perchè ci arriverò nel modo in cui dico io. Vorrei che il futuro fosse ora.
Vorrei non essere qui, vorrei non esserci mai tornata.
Vorrei non essere maledettamente in conflitto con me stessa.
Vorrei non odiare così tanto questa città.
Vorrei non perdere così tanto tempo a guardare indietro e a covare rabbia per gli altri.
Vorrei ancora vivere nel mio mondo fatato invece di aver cozzato con la realtà.
Vorrei non sentirmi così in gabbia.
Vorrei non sentirmi così sola anche quando sono in mezzo agli altri.
Perchè nonostante io sia la copia di milioni di persone (quasi) normali, non riesco ad accettare la mia maledetta (quasi) normalità.
Non riesco ad accettare il fatto che la maggior parte della gente che conosco non ha in sè i valori che tanto gelosamente conservo dentro di me, nel mio profondo, e che quando vengono fuori, fanno venire fuori l'ipocrisia degli altri. Chè forse a loro dispiace contraddirmi, povera Naera.
Odio dover essere ipocrita pur di non dare spiegazioni, perchè mi sono rotta le palle di dover giustificare quello che penso o faccio.
Ma che si facessero una forchettata di 'azzi loro. Comprensione e tolleranza dove le mettiamo?
Io ho un'idea di dove potrebbero mettersele loro. Invece in quel posto le mettono solo a me.
Aaaaah ma l'avrò vinta, se esiste un karma. Essì che esiste.
Anche io avrò la mia dose di bastonate dal mio karma, già ci pensa ogni giorno, ne sono cosciente.
Ma se il mio karma è un cerino acceso sotto al culo, il loro deve essere come le fiamme dell'inferno dopo un bagno nel kerosene.
Come? Sono troppo incazzata? Se poteste guardarmi dentro vedreste Linda Blair ne "L'Esorcista" che rotea la testa e vomita verde blaterando improperi. Se rende abbastanza l'idea.
Che venga questo trasloco ad esorcizzarmi!
[...]
Aaaaaah non sono pazzaaaaaaaa!!! Nonmitoccarenonmitoccarenonmitoccareeeeeeeeeee!!!